Esistono vari modi di usare un olio essenziale, uno di questi è la diffusione nell’ambiente tramite appositi dispositivi ad ultrasuoni. Secondo me è una delle pratiche più efficaci, anche se può sembrare la più blanda, ma in realtà è quella che più si adatta alle proprietà degli oli.
Avete mai passeggiato in un bosco o in un prato fiorito? Avete mai annusato una rosa o un mazzo di fiori? Vi siete mai seduti sotto un’albero? Scommetto che se avete fatto anche una sola di queste pratiche avrete anche notato dei cambiamenti all’interno del corpo e io direi anche della psiche. Un leggero senso di euforia salire oppure semplicemente un sorriso che spunta più facilmente sul vostro viso.
Gli oli essenziali sono molecole che sono sulla e dentro la pianta, piccole molecole che la pianta usa per proteggersi dai parassiti o per auto-guarirsi in caso di malattie oppure ancora per attirare insetti che possono impollinarla. Queste piccole molecole agiscono attraverso gli odori, odori che possiamo anche noi percepire quando appunto annusiamo un fiore o camminiamo in un bosco. Ma andiamo ancora più in profondità per capire come funziona il nostro senso meno considerato: l’olfatto.

Come per i parassiti e per gli insetti impollinatori in cui è proprio l’odore che allontana i primi e avvicina gli altri alla pianta, anche noi rispondiamo alle molecole che viaggiano attraverso i setti nasali. I setti nasali, attraverso i bulbi olfattivi, sono direttamente collegati al sistema libico che opera influenzando il sistema endocrino e il sistema nervoso autonomo. Le tre principali componenti del sistema limbico sono: l’ Amigdala, l’ippocampo e l’ipotalamo, i tre principali attori del nostro benessere psicofisico perché legati ad funzioni come la memoria e le emozioni.
L’amigdala è l’organo delle emozioni per eccellenza, da essa derivano la formazione di ricordi associati ad eventi emotivi, come i traumi infantili e i momenti di sofferenza vissuti nel passato; Il consolidamento della paura, ossia il processo di apprendimento che ci permette, in seguito a ripetute esperienze, di imparare a temere qualcosa e l’elaborazione delle emozioni, come rabbia, piacere, tristezza, paura, aggressività, senso d’ansia ecc. L’ippocampo rappresenta la sede del consolidamento delle informazioni provenienti dalla memoria a breve e a lungo termine. L’ipotalamo governa l’ipofisi, una ghiandola poco più grande di un fagiolo ma che controlla importantissimi organi come la tiroide o gli organi riproduttivi come i testicoli e le ovaie.
Vediamo quindi come attraverso un semplice profumo possiamo agire direttamente alla stimolazione di questa importantissima parte del nostro cervello influenzandone il comportamento tramite la scelta di messaggi e informazioni positive. In questo caso le nostre “informazioni positive” sono le molecole degli oli essenziali ed ecco perché grazie ad un piccolo diffusore ad ultrasuoni saremmo in grado di modificare la nostra giornata rendendola più leggera e armoniosa o frizzante ed energica con sole poche gocce o addirittura aumentare le nostre difese immunitarie e tanto altro.
Ovviamente se non avete a portata di mano un diffusore basterà inalare gli oli mettendo una goccia sui palmi delle mani e portarli sotto il naso.


